Direzione Didattica 2 Circolo Giovanni XXIII

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LETTERA AI GENITORI

 

Cari genitori,

stiamo forse attraversando il momento peggiore da quando il virus è in circolazione. Mai come in questi giorni i numeri del contagio sono alti. La scuola rappresenta un momento di socialità fondamentale per i bambini, e concentrare un gran numero di persone in uno spazio richiede cautele importanti, in mancanza delle quali i nostri spazi diventano veicoli di contagio fuori controllo. Su due aspetti dobbiamo vigilare.

  1. Le attività didattiche, sulle quali abbiamo il controllo e possiamo agire direttamente. Le attività didattiche attualmente si stanno svolgendo all’80-90% in presenza secondo le disposizioni ed i protocolli previsti.

  2. Le operazioni esterne o che comunque coinvolgono la comunità scolastica.

E' su quest'ultimo aspetto che voglio sottolineare alcune criticità.

Più volte ho richiamato la comunità scolastica alla puntualità. Essere puntuali significa rispettare gli orari. Quindi non essere né in ritardo né in anticipo. Puntualità all’ingresso: ho notizia che alcuni genitori arrivano addirittura alle 7,30. Ricordo che a quell’ora il personale non è tenuto alla vigilanza. Dunque un genitore che arriva così presto deve sostare col bambino. Troppi genitori troppo in anticipo significa assembramento, significa esporsi a pericolo, significa esporre a pericolo i bambini, i familiari. Stesso discorso vale per l’uscita, con l’aggravante che il chiacchiericcio disturba anche il lavoro nelle aule. Abbiamo predisposto delle aree di sosta a terra. Rispettatele, rispettate le distanza, rispettate gli orari. Non soffermatevi più del dovuto. Se sarò costretto, e continuerò ad avere notizia di fuori orari e di assembramenti, farò chiudere i cancelli e li farò aprire solo per il tempo necessario agli ingressi ed alle uscite.

Convivenza col centro vaccini. La palestra della Falcone è in uso alla ASL, questa è notizia risaputa. La usavamo? Certo che la usavamo, le attività motorie venivano regolarmente svolte, se pur con qualche incertezza iniziale dovuta all’adattamento alle norme anti-covid. Non si fa più scienze motorie? Falso. L’ora o le ore di scienze motorie fanno parte del percorso di studi. Tutte le discipline concorrono alla promozione delle competenze, inclusa scienze motorie. Non si può eliminare una disciplina. Essa viene svolta con modalità diverse. In aula, con la musica. Passeggiando all’interno del plesso. Passeggiando all’esterno. Le maestre trovano sempre una soluzione, ed i bambini sono molto più flessibili ed aperti di quanto immaginiate.

C’è via vai di gente nel cortile della Falcone, i cosiddetti “vaccinandi”. Stiamo separando le aree, per ridurre al minimo il disagio. Era stata trovata una prima soluzione la settimana scorsa. Non andava bene. Adesso ne abbiamo adottata un’altra. Vediamo, la dobbiamo provare sul campo.

Parcheggi. Alla Falcone si è venuta a creare una situazione critica dovuta al traffico ed alla mancanza di parcheggi. Chi può venga a piedi. Adesso ci sono anche le belle giornate e scoprirà che forse risparmia persino tempo, rispetto alla scelta della macchina.

Rispetto della zona rossa. Vogliamo la scuola aperta? Allora dobbiamo essere disposti a qualche sacrificio. Eliminare visite a parenti ed amici. Non far venire l’amichetto o l’amichetta a casa. Possiamo incontrarci col computer, tanto abbiamo imparato ad usarli per questo scopo. Se non rinunciamo a niente esponiamo le classi, e relative famiglie, a contagi.

Lancio un appello.

La stanchezza e la sfiducia sono sentimenti comprensibili e comuni. Anche il personale scolastico a sua volta è cittadino e vive il disagio di tutti, non dimentichiamolo!

I DPCM ci hanno imposto regole, restrizioni, coprifuoco, divieto di vedere i nostri parenti ed amici. Chi occupa posti di responsabilità ha dovuto riorganizzare tutto secondo nuovi criteri di sicurezza. Può sembrare duro, ma vi dico: ci sono sempre nuovi problemi, e pensare che di fronte a questi si adotti un rimedio che funzioni da subito alla perfezione, è pura illusione. Pensare che in ogni situazione ci venga fornita “dall’alto” una soluzione pronta, vuol dire lavarsi le mani dal pezzo di responsabilità cui ciascuno di noi è chiamato ad assumersi per il solo fatto di vivere in società. Pensare che sia sempre colpa degli “altri” e non vigilare sui propri comportamenti è sbagliato.

Le cose funzionano se tutti le facciamo funzionare, altrimenti non funzionano. E’ banale? Si, ma così è.

La comunità dei genitori si è sempre mostrata attenta e paziente, ma occorre, in questo difficile passaggio, che ciascuno di noi vigili ancor più su se stesso ed i propri comportamenti, dando così il buon esempio agli altri.

Chiamo tutti, infine, ai valori di convivenza, responsabilità e solidarietà.

Il mio vicino di casa, commerciante, potrà riaprire quando non ci sarà più zona rossa. Io tornerò a lavorare quando il padrone riaprirà. Io potrò riaprire il mio negozio quando la gente circolerà. Io potrò andare al mare o a passeggiare la domenica con la famiglia quando saremo zona bianca. Io potrò abbracciare mia madre e mia nonna quando non avrò più paura.

Ma tornare a tutto questo dipende anche dai nostri comportamenti.

 

Vi ringrazio per la pazienza e vi saluto calorosamente.

Daniele Guccione